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Phard all'ultima chance

Domani a Schio (ore 20.30, diretta RaiSat) gara-3 di finale scudetto
Il presidente Panza: «Non molliamo e riporteremo la serie a Napoli»
Coach Molino: «Il nostro carettere saprà fare la differenza»

Sotto di 2-0, la Phard Napoli è chiamata a compiere l'impresa per continuare a coltivare il suo sogno tricolore. A distanza di appena 48 ore dalla seconda sconfitta consecutiva incassata per mano della Famila Schio, domani sera (sabato 3 maggio), ancora sul parquet veneto del PalaCampagnola, si riproporrà il terzo atto di questa finale scudetto (palla a due alle ore 20.30, diretta su RaiSportSat, canale 227) che, per la squadra azzurra, ha davvero il sapore di ultima chance. Quella da vincere a tutti i costi per riportare così il duello sul campo amico del PalaBarbuto dove strappare la quinta e decisiva gara. Domani, quindi, nessuna alternativa per Napoli: partita da "dentro o fuori", ma questa volta il "fuori" significherebbe cedere alle rivali lo scudetto che per tutto l'anno la Phard ha indossato con orgoglio. Un prezzo troppo alto da pagare che il solo pensarlo sarebbe come arrendersi prima ancora di giocarsi quest'ultima possibilità, cosa che invece Napoli vuole assolutamente fare da squadra campione in carica quale è.
«Non molleremo mai - afferma infatti con decisione il presidente Panza - la Phard andrà fino in fondo per riportare la serie a Fuorigrotta, anzi invito sin d'ora Schio martedì prossimo a Napoli». E sebbene sia consapevole di quanto la sfida di domani sia ardua, anche coach Molino confida soprattutto nella grinta delle proprie ragazze: «Da un punto di vista tecnico sarà una partita estremamente difficile considerando il vantaggio accumulato da Schio ed il fatto di dover giocare ancora sul loro campo, ma a livello caratteriale - precisa il tecnico azzurro -, se c'è una squadra in Italia che ora può compiere l'impresa, quella è la Phard Napoli».
Nonostante la sconfitta e le ottime percentuali confermate da Schio anche in gara-2 (63% da due, il 47% da tre e 38 rimbalzi totali), rispetto alla prima sfida Napoli ha comunque mostrato più consistenza in attacco (e lo dimostrano i 24 punti Corn, miglior realizzatrice della sfida, ed i 20 di Ndiaye). «Abbiamo giocato meglio in fase offensiva - analizza il coach della Phard - costruendo buoni tiri e segnato con maggiori percentuali, anche se sarebbe stato bene averlo fatto sin da gara-1. In difesa, invece, serve sicuramente più intensità, cosa che comunque proveremo a fare domani, contando poi nell'essere incisive sin dal primo minuto». La partenza ad handicap patita ieri sera dalla Phard ha infatti finito col pesare non poco nell'arco di gara-2, costringendo da subito le azzurre a dover colmare un gap di 9-0 che, contro una rivale del calibrio di Schio, assume le pandenza di un'irta salita. Ma la voglia di espugnare per la prima volta nella sua storia il "bunker" veneto e soprattutto di difendere fino all'ultima goccia di sudore lo scudetto cucito sulle proprie canotte, è ancora più che viva tra le giocatrici azzurre per spingerle, ancora una volta, ad una vittoria chiamata impresa.