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Phard, un'altra stagione da ricordare

Dal ko che ha consegnato lo scudetto a Schio, le azzurre sono uscite a testa alta.
Il patron Panza: «Applaudiamole, ci riproveremo il prossimo anno...».
Coach Molino: «Più che positivo il bilancio stagionale»
Imma Gentile: «Orgogliosa di essere il capitano di questa squadra»

«Sono orgogliosa di essere il capitano di questa squadra». Non fa giri di parole Imma Gentile all’indomani dell’ultima “battaglia” stagionale purtroppo terminata con la consegna del Tricolore nelle mani della Famila Schio. «Naturalmente c’è grande rammarico tra tutte noi giocatrici per come è finita questa serie di finale, e forse ancora più adesso, al termine di gara-3 in cui abbiamo davvero dimostrato che potevamo lottare fino alla fine». Il capitano parla a nome di tutte, ognuna a portare il proprio tassello alla causa: la vera Phard, quella che alla tecnica aggiunge grinta e carattere, era proprio lì, ieri sera sul parquet veneto del PalaCampagnola, ad un passo dallo strappare una storica impresa. Due quarti giocati in maniera praticamente perfetta, con Horasan in grande spolvero sotto canestro ed Holland-Corn mattatrice in contropiede, solo per citare qualche nome. E poi forte difesa e percentuali che lievitavano al tiro: insomma, annullata per 20 minuti la “corazzata” rivale che tanto aveva fatto penare le azzurre nelle prime due gare di finale. Tuttavia, nel corso del terzo quarto, Schio è riuscita a riagguantare la Phard «Ed è lì forse che dovevamo insistere ancora di più, ma queste gare sono soprattutto fatte di episodi - prosegue Imma - ed una palla che non entra con l’altra squadra che invece segna e comincia a riprendere fiducia possono finire col pesare. Da questa sfida, comunque, usciamo tutte a testa alta, perché abbiamo mostrato di cosa è capace la Phard Napoli. Peccato, quindi, principalmente per la sconfitta patita in gara-1 sul nostro campo - conclude il capitano azzurro -: se allora avessimo offerto questa prestazione, staremo ancora a giocarci il titolo».

Dalla sconfitta, però, sembra uscire una squadra forse ancora più forte che, per l’ennesima volta, ha avuto la conferma che, oltre al talento, c’è un grande cuore che batte forte, applaudito con convinzione a fine gara soprattutto dal presidente Pasquale Panza: «Sono orgoglioso delle mie ragazze e dell’intera stagione che hanno saputo disputare. Siamo comunque vicecampioni d’Italia e tutti dovrebbero applaudire questa squadra. È vero, lo scorso anno abbiamo conquistato il titolo più alto, ora siamo d’argento, ma il nostro cammino è stato lodevole. E la prossima stagione…». La Phard vorrà essere ancora lì, a lottare tra le grandi per l’obiettivo più ambito, quello che finora l’ha vista per ben due anni consecutivi protagonista fino all’ultimo atto.

Ad analizzare quest’epilogo e con esso l’intera sua seconda stagione alla guida della Phard è proprio il tecnico Nino Molino: «Abbiamo interpretato bene la partita trovando buoni tiri e mettendo in difficoltà Schio con zona e zone-press. Poi, però, le loro percentuali sono migliorate, noi abbiamo cominciato ad adeguarci al loto ritmo perdendo troppi palloni. Ed il fallo sistematico negli ultimi minuti non è servito. Il rammarico maggiore, comunque, è per la sconfitta in gara-1 dove invece avremmo dovuto cogliere l’occasione per mettere pressione ad una rivale che nella serie aveva il vantaggio del fattore campo - prosegue il coach azzurro -. Ma la troppa vicinanza dal termine della semifinale contro Taranto ha finito col pesare. Meritata, dunque, la vittoria di Schio che anche in finale ha saputo rispecchiare qunto fatto nella sua intera stagione; la Phard, però, esce a testa alta essendo ancora una volta arrivata a giocarsi lo scudetto». Epilogo di un anno che non può che essere valutato positivamente come conferma il tecnico messinese che, ripercorrendo con la mente tutto il cammino compiuto, dichiara: «Il bilancio è soddisfacente, dal momento che abbiamo vinto la Supercoppa e, nonostante una partenza ad handicap in campionato, siamo stati artefici di un grande recupero che ci ha permesso di disputare la semifinale di Coppa Italia. Nei play off abbiamo poi dominato contro Parma e successivamente eliminato Taranto giungendo fino in finale, la seconda di fila per la mia squadra». L’orgoglio dello sport partenopeo continua a chiamarsi anche Phard Napoli.