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Dopo lo scudetto, la nuova avventura in Eurolega...

Phard pronta a difendere il Tricolore e ad essere protagonista in Europa

PalaBarbuto, 16 maggio 2007: Phard Napoli Campione d’Italia! L’epilogo più dolce di un anno di sacrifici, impegno e sudore in giro sui parquet della massima serie. Ma anche di tenacia, grinta e spirito di gruppo, uniti al grande talento delle singole giocatrici. La scorsa stagione si chiuse così: all’interminabile grido di «I Campioni siamo noi» dei quasi cinquemila tifosi azzurri a coprire il suono dell’ultima sirena, quella del 64-52 sulla Germano Zama Faenza contro cui le azzurre trionfavano per 3-1 nella serie di finale cucendosi sulle canotte lo scudetto 2006/2007. Il primo nei cinque anni di storia cestistica della società del presidente Pasquale Panza, grazie al quale la Napoli del basket in rosa è finalmente tornata sul tetto d’Italia dopo un digiuno lungo 66 anni.

Ora la Phard si appresta a cominciare una nuova stagione con il fermo obiettivo di confermarsi protagonista assoluta dell’A1. Ma la sfida, questa volta, sarà duplice: alla difesa del Tricolore, la squadra del riconfermatissimo tecnico Nino Molino, già scudettato nel 2003 con Taranto, si affiancherà il prestigioso impegno in Eurolega, la massima competizione continentale alla quale la Phard già prese parte di diritto due stagioni fa in veste di vincitrice della Fiba Cup. Allora fu solo un esordio, comunque onorato fino agli ottavi di finale dai quali la squadra vomerese seppe uscire a testa alta: adesso, però, le ambiziosi sono cresciute e con esse l’esperienza di una società che anche quest’estate ha saputo in tempi rapidissimi allestire un roster di assoluto valore. Pochi i cambiamenti, come l’arrivederci di Nicole Antibe approdata nuovamente in Spagna; piuttosto precisi innesti di estrema garanzia per rafforzare oltremodo una struttura già vincente. Al fianco della grinta di Stefania Paterna, dell’intelligenza tattica di Mariangela Cirone, dell’estro di Paola Mauriello, della lucidità di Sara Giauro, della sostanza di Astou Ndiaye e della classe di Kedra Holland-Corn, tutte ancora una volta guidate dal grande cuore di capitan Imma Gentile, ecco approdare all’ombra del Vesuvio l’ala/pivot della Nazionale turca Yasemin Horasan, il pivot lettone stella dei Campus americani Lasma Jekabsone e l’ala/guardia Usa ma con passaporto italiano Adia Barnes, pezzo da “90” in Wnba con esperienza in Eurolega.

A tutte loro, alle quali di volta in volta si aggregherà qualche giovane di talento del vivaio azzurro, il compito di confermare il più in alto possibile la società napoletana che anche nei quadri dirigenziali e tecnici ha optato per qualche novità. Cambio delle guardia, infatti, nel ruolo di general manager, ricoperto quest’anno da Fulvio Bartoli, dall’89 nel mondo della palla a spicchi nostrana, mentre al fianco del tecnico Molino siederanno due assistent-coach: l’esperto Rossano Grillone, che vanta oltre 30 anni di carriera sulle panchine di basket femminile, e Stefano Scotto di Luzio, in arrivo dall’Eldo Napoli di A1 maschile con cui la Phard condividerà il parquet del PalaBarbuto per allenamenti e partite anche in questa nuova ed avvincente stagione.